Le nostre merende di solito sono a base di frutta, pane con miele o olio e sale, oppure yogurt. A queste proposte di base, si aggiungono infinite variazioni, a seconda dell’occasione. Quando si decide quale merenda offrire, è utile pensare anche a ciò che si è deciso di cucinare per la cena, ad esempio, se a cena ci sarà pizza a merenda si può optare per frutta e yogurt piuttosto che pane o focaccia. Ecco qui di seguito un elenco con varie idee, alcune da proporre spesso altre da proporre saltuariamente o in occasioni speciali.
(l’asterisco contrassegna le ricette tratte da W LA PAPPA!)


  • frutta fresca, yogurt naturale
  • pane* olio e sale, i più grandi lo apprezzano molto se il pane viene leggermente tostato
  • pane, pomodoro fresco strofinato sopra, olio e sale
  • pane e miele (con o senza burro)
  • Pane e marmellata* (con o senza burro)
  • pane e crema di nocciole ( o crema di mandorle al cacao*)
  • Pane, tahin* e miele
  • pane e ricotta o caprino fresco
  • pane e affettato (saltuariamente!)
  • yogurt, miele, frutta secca (noci, nocciole, mandorle...)
  • frutta sciroppata* da sola o con yogurt naturale
  • gelato* a scelta fra le ricette proposte, con o senza latticini e zucchero
  • Schiacciata*
  • Pancakes*
  • Tigelle*
  • cioccolata in tazza, panna montata, biscotti* (solo d’inverno, in occasioni speciali!)
  • Biscotti al miele* e tisana
  • mix cereali e semi macinati, frutta
  • Castagne o ballotte e succo di mela o tisana
  • Fetta di torta* o pane brio sciato*
  • Castagnaccio*



Molte mamme hanno visto che per rendere la merenda un’occasione di gioco basta poco, se si mette un po’ di fantasia: oltre che da cosa si propone dipende soprattutto dal come si serve! Ecco alcune idee:


  • Tisana con pane, burro e marmellata: si può trasformare in un raffinato the all’inglese, servendo la tisana nel servito-giocattolo dei bambini (se ne hanno uno, altrimenti vanno bene le nostre tazzine da caffè), su un tavolino piccolo apparecchiato da loro. Tagliare le fette di pane con burro e marmellata in quadretti piccoli e servirle su di un piattino come fosse un piccolo vassoio. Offrire anche latte (di mucca o di cereale) in una piccola lattiera e malto o miele per dolcificare la tisana. Ottimo quando ci sono amichetti.
  • Per i piccoli esploratori: mettere la solita merenda in piccoli sacchetti o involtini di carta, con una bottiglietta di acqua (tipo quelle da succo di frutta con un tappo di sughero, o quelle di plastica, o una borraccia) tutto in un cestino con una tovaglietta piegata, i bambini potranno così fare pic nic in giardino o dentro la loro casetta – se il gioco ne prevedeva una!
  • La frutta si può offrire intera in delle ciotole o ciotoline o anche tagliata a spicchi o fette in dei vassoi, allora ci si può sbizzarrire a creare forme e disegni. E’ utile prepararne in quantità, e se poi ci saranno avanzi, si possono usare per la creme budwig* o il muesli* del giorno dopo o meglio… approfittarne noi stessi! La frutta migliore è quella raccolta direttamente e mangiata, se non si ha un giardino o un orto, forse è però possibile saltuariamente fare una passeggiata da amici che lo hanno, magari in stagione di susine, albicocche, fichi, uva… oppure dedicare un pomeriggio estivo alla raccolta dei piccoli e preziosi frutti (more di rovo in campagna e lamponi, fragoline, mirtilli in montagna)
Uno dei maggiori divertimenti per i bambini è quello di cucinare loro stessi, per questo il preparare di tanto in tanto insieme una torta, dei biscotti o delle focacce è un bel modo di stare insieme ai bambini. A loro piace molto, in caso di torte o focacce, avere degli stampi in miniatura per cuocere tortine piccole. Anche il gioco di ritagliare con le formine dei biscotti o della pasta da pane è sempre molto apprezzato.

Una sana e gustosa merenda può essere data da noci, nocciole, mandorle. I bambini amano schiacciarle da soli con l’uso di un sasso… ci riescono bene da circa tre anni (a volte anche più piccoli, è molto soggettivo)e anche così la merenda si mescola al gioco e alla manualità!

In ogni caso, è utile dare per scontato che i bambini aiutino a mettere in ordine dopo la merenda, secondo le capacità e l’età.