FILASTROCCHE IN CUCINA

Cantare con e per i bambini è di grande soddisfazione sia per loro che per noi, non costa niente e contribuisce a creare un clima piacevole. In tutte le occasioni della giornata, una canzone può contribuire a sciogliere momenti di tensione, o a calmare un bambino. In cucina, mentre si prepara, una filastrocca può tenere temporaneamente a bada uno o più bambini o aiutarli a pazientare qualche minuto mentre il pranzo finisce di cuocere. Ci sono bellissime canzoni, giochi, filastrocche, conte: per molte di noi, basta ripescare nella memoria o chiedere alle nonne. Mentre si canta, i bambini possono accompagnare il motivo con passi e movimenti vari e/o battendo il ritmo con mestoli e coperchi.

 

CANZONCINE

  • PIMPIRULIN
    Pimpirulin piangeva, voleva una candela, sua mamma gliel’ha data, e lui se l’è mangiata
    Pimpirulin piangeva, voleva mezza mela, la mamma non ce l’aveva, pimpirulin piangeva
    A mezzanotte in punto passò un aeroplano, e sotto c’era scritto, Pimpirulin sta zitto
  • LE CILIEGIE
    Se fossi una regina sarei incoronata però son contadina mi tocca lavorar
    Ci sono 100 cavalieri con le teste insanguinate con le spade arrugginite indovina che cos’è?
    E sono solo le ciliegie sono solo le ciliegie sono solo le ciliegie che maturano in giardin!
  • LA BELLA LAVANDERINA
    Mentre si canta, i bambini mimano la lavandaia all’opera.
    La bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti della città
    Fai un salto, fanne un altro, fai la giravolta, falla un’altra volta, guarda su, guarda giù, dai un bacio a chi vuoi tu!
  • LA BANDA DI BROZZI
    Mentre si canta, i bambini battono il ritmo con coperchi o mestoli
    La banda di Brozzi la va in Piazza Padella e la suona sempre quella sta a sentir come la fa
    A B Cocca susina pere pere pere, ceccunc’è rivolto in giù pereperepe zum zum

Le prossime tre filastrocche si prestano ad essere recitate mentre il bambino cammina o marcia, passando sotto le nostre gambe o sotto al tavolo come sotto a un ponte:

  • PASSA CHE PASSA
    Passa, che passa, la bella pecorina, e mentre la cammina la fa Beh Beh!
  • SOTTO IL PONTE
    Sotto il ponte ci son tre conche
    passa il lupo e non le rompe
    passa il re ne rompe tre
    passa la regina ne rompe una dozzina
    passa il reggimento ne rompe cinquecento!
  • IL TRENINO
    Ecco il treno lungo lungo che attraversa la città
    Lo sentite lo vedete ecco il treno eccolo qua
  • IL CHICCO
    si fa “dormire” il bambino mettendogli in testa un asciughino e lo si scopre, facendogli il solletico, quando si pronuncia l’ultimo versetto: “Un giorno un chiccolino giocava a nascondino, nessuno lo cercò e lui si addormentò. Dormì sotto la neve un sonno lieve lieve, e quando si svegliò…piantina diventò!”

 

GIOCHI

  • MANO PIAZZA
    Mano mano piazza, di qui ci passò una lepre pazza, questo la vide, questo l’ammazzò, questo la cucinò, questo la mangiò, e a questo, che era il più piccino… non gli rimase nemmeno un briciolino!
    E’ forse una delle filastrocche più conosciute, si accarezza il palmo della mano aperta del bambino, poi si prendono ad uno ad uno le dita via via che si pronunciano i vari versetti, e alla fine si fa il solletico al bambino.
  • IN MEZZO ALLA PIAZZA
    In mezzo alla piazza, c’è una fontana. Arriva una pecorina e beve (glu glu glu) arriva un’altra pecorina e beve (glu glu glu) arriva un’altra pecorina e beve (glu glu glu) arriva un’altra pecorina e beve (glu glu glu)… arriva il lupo… e scappano via tutte le pecorine!
    Si fa con un dito il solletico in mezzo al palmo della mano del bambino, poi si piega il mignolo verso il centro della mano al primo versetto, l’anulare al secondo, il medio al terzo, l’indice al quarto, e quando arriva il pollice –lupo- tutte le altre dita si aprono ovvero scappano via.
  • OLIO PEPE E SALE
    Olio, pepe e sale… chi c’è sotto ci rimane chiuso a chiave!
    Qui l’adulto distende la mano con il palmo in basso, e i bambini ci mettono sotto il dito indice, poi l’adulto ripete la prima frase per qualche volta… e all’improvviso chiude la mano a pugno, pronunciando la seconda frase. I bambini devono essere svelti a togliere il dito appena in tempo.
  • LA MINESTRINA
    Un altro gioco da fare con le dita.
    La mamma ha fatto la minestrina (si solletica con il dito sul palmo della mano aperta del bambino). Ne dà un po’ al primo bambino, un po’ al secondo, un po’ al terzo, un po’ al quarto e per il piccolino… non ce n’è più! Allora la mamma va a vedere in soffitta…(si sale con le dita fino alla testa del bambino) …non ce n’è! Scendo giù in cantina… (si cammina con le dita fino ai piedini del bambino) … non ce n’è nemmeno qui! Allora la mamma va a cercare in un posticino nascosto… (si cammina con le dita addosso al bambino fino a fargli il solletico sotto le ascelle, o dietro un orecchio o dove si vuole) … eccola qui! E ora la può mangiare anche il più piccino!
  • LA PIZZA
    Gioco amato da tutti i bambini piccoli… e non solo!
    Ecco la farina (appoggiare il bambino su un piano, o sulle propria ginocchia), la si spiana e si fa la fontana (fare con le mani il verso come di fare un buco in mezzo alla pancia del bambino), si versa l’acqua (fare il solletico nella pancia) e si impasta (“impastare” il corpo del bambino) poi si distende (rotolare il bambino come se fosse un matterello oppure, se si ha sulle ginocchia, “spiaccicarlo” con le mani), si mette il pomodoro… la mozzarella… l’origano… il sale… il pepe… l’olio… (sbizzarrire la fantasia e pizzicare, solleticare, picchiettare il bambino qua e là cambiando verso ad ogni ingrediente) ecco qua! E poi si mette in forno (coprire il bambino con un telo, un cuscino, un giornale…) e ora… si guarda se è cotto… e… si mangia! Am Am Am (si fa finta di mangiare la pizza).
    Allo stesso modo, si può fingere di preparare il pane o quello che si vuole.
  • MANO MANO RUOTA
    Gioco che serve per far trovare al bambino un piccolo oggetto da nascondere nel pugno di una mano. Si fanno poi ruotare i due pugni e si recita: Mano mano ruota… qual è piena e qual è vuota? E si mettono i due pugni chiusi davanti al bambino chiedendogli di scegliere una mano. Se indovina, ha vinto quello che la mano nascondeva, altrimenti si ripete il gioco finché il bambino riesce ad indovinare.